Blog Archives

Buon Compleanno coreBOS!

Ieri coreBOS ha compiuto tre anni: tre anni dall’annuncio ufficiale del progetto, un anniversario che Joe Bordes ha celebrato con un post sul blog ufficiale che abbiamo piacere di condividere, tradotto in italiano.

fe2c32fc380caebd9af06d3db8e58428e5be3e5d-happybirthday2017

Oggi coreBOS ha tre anni. Sono trascorsi tre anni dall’annuncio ufficiale della partenza del progetto, e credo sia il momento giusto per dare a coreBOS più visibilità. Ho pensato che il modo migliore per farlo fosse attraverso un’altra delle mie passioni, scrivendo di questo incredibile prodotto. Non coi codici, che è quello che scrivo normalmente, ma con la prosa.

Cosa scrivere è molto chiaro, è quello che molte persone ci hanno chiesto direttamente:

Cosa c’è di nuovo in coreBOS?

Ho intenzione di dedicare un’intera serie di post tecnici per descrivere i cambiamenti più rilevanti attraverso cui è passato coreBOS mese dopo mese. Durante il percorso mi fermerò per entrare nei dettagli con alcune delle caratteristiche più importanti, quelle che necessitano di più spiegazioni e approfondimenti, fornendo esempi, link e magari dei video tutorial.

Alcuni post saranno brevi, soprattutto quelli dedicati agli inizi, un periodo in cui facevamo ciò che a vtiger rifiutavano di fare per il loro (falso) progetto open source, mentre altri saranno troppo complessi per essere compresi in un solo post e saranno estesi in diversi, spero chiarificatori, articoli.

Ovviamente durante il percorso incrementerò la documentazione, quindi ci saranno dei link alla documentazione wiki per maggiori informazioni.

Mentre porto avanti questo progetto di documentazione sul blog, il mio partner Lorenzo lavora su una serie di webinars e post dedicati a molti di questi argomenti, ma dal punto di vista dell’utente, quindi meno tecnici e molto più pratici, con l’obiettivo di far conoscere tutte le cose incredibili che possono essere fatte con coreBOS.

La mia intenzione è di postare indicativamente ogni due settimane, e caricare i link sui nostri profili Google+ e LinkedIn, ma è anche possibile iscriversi al blog per ricevere le notifiche e la newsletter mensile.

“Come dicevamo ieri…” coreBOS si sta muovendo incredibilmente bene, sta crescendo giorno dopo giorno con nuove caratteristiche, stabilità e applicazioni, quindi continuate a seguire il blog per restare aggiornati sulle cose straordinarie che stanno accadendo.

 

 

Nutrire il CRM dalla nascita all’età adulta

Proponiamo un’interessante analisi dello sviluppo di un CRM di Matt Keenan, Vice Presidente e  CRM Product Management di Aptean

Articolo originale apparso su MyCustomer

Immaginiamo cosa sarebbe successo se fossimo stati trattati da adulti fin dalla nascita. Nessuna assistenza o guida, solo aspettative difficili da soddisfare. Non saremmo andati molto lontano, e gli altri avrebbero potuto rimanere delusi dalla mancanza di progressi. Le tecnologie e i processi che usiamo ogni giorno, come i programmi CRM, necessitano delle stesse cure ed attenzioni per prosperare, proprio come è stato per noi durante l’infanzia, così da poter offrire la migliore esperienza possibile per gli utenti, i clienti e l’azienda in generale.

L’infanzia

All’inizio della sua vita, un nuovo sistema CRM ispira energia ed entusiasmo per un futuro luminoso – qualcosa di davvero stimolante è arrivato. Naturalmente, avrà bisogno di molte attenzioni quando viene presentato. Gli incoraggiamenti positivi aiuteranno con l’utilizzo degli utenti, e dei check-up periodici sulla qualità dei dati, sulla conformità e sull’uso daranno la certezza che si stia sviluppando nella giusta direzione, per diventare un sistema in salute. Durante lo stadio infantile, le basi del sistema saranno approfondite –  qualche poppata notturna e singhiozzo sono prevedibili nel processo.

L’ingresso nell’adolescenza

Ora che il programma si è stabilizzato, e gli utenti ne padroneggiano gli aspetti principali, è tempo di iniziare la  scuola e introdurre qualche sfida. Non dovrebbero essere sfide da adulti, ma essere appropriate per lo sviluppo del programma. Non chiederemmo ad un gruppo di alunni delle elementari di leggere Guerra e Pace prima di conoscere l’alfabeto. È il momento giusto per iniziare a far evolvere i processi al livello successivo di complessità in termini di step, tast e requisiti, e di chiedere al sistema di fornire insight per capire cosa sia stato appreso.

Il management dovrebbe essere di esempio nel mostrare come il CRM possa essere usato per gestire l’azienda, dando agli utenti un modello da cui prendere esempio.

Ora che ha raggiunto l’adolescenza, il programma è stato costruito nella cultura dell’organizzazione, ma può esserci un pericolo di compiacimento ora che tutto è in funzione per l’azienda. È davvero importante che i leader, soprattutto i proprietari esecutivi di un programma CRM, continuino ad assegnare i compiti, e che gli utenti continuino ad inserirli al suo interno.

Gli anni dell’adolescenza

Spesso conosciuti come gli anni di maggiore ribellione, è il momento in cui l’organizzazione deve iniziare a mostrare il valore e l’impatto del CRM. Se gli utenti e i clienti non ne percepiscono il valore, inizieranno a mettere in dubbio i motivi per cui utilizzano il sistema, e se l’investimento sia valso la pena.

Agli adolescenti non piace essere nutriti a forza; vogliono essere in grado di sfidare il sistema. Se la loro bicicletta non necessita più di rotelle di sicurezza sebbene le abbiano sempre utilizzate, toglietele. Se un processo che era stato introdotto nel CRM nello stadio infantile non è più efficiente, dev’essere cambiato.

È lo stadio della vita di un CRM in cui può farsi strada la disillusione. L’eccitazione e il fascino del nuovo arrivo sono scemati, e l’abitudine si è fatta strada. I proprietari esecutivi devono mostrare di essere vigorosi ed energetici come la prima volta in cui hanno visto il programma, offrendo focalizzazione ed investimento, e permettendo al programma di continuare a crescere e progredire.

L’età adulta

Or ache il programma ha raggiunto l’età adulta, è tempo di espandersi. I cambiamenti e gli sviluppi di questo stadio saranno meno radicali, ma avranno lo stesso impatto. Possono essere fatti secondo i gusti e le preferenze; per esempio, se si inizia con un programma di automazione delle vendite, questo è lo stadio in cui introdurre l’automazione del marketing che garantirà una maggiore visibilità delle relazioni future. E solo perché il programma si è sviluppato in un ben inserito, popolare membro dell’azienda non significa che espansione e crescita debbano fermarsi. L’industria e i clienti sono in continua evoluzione, e il CRM dovrebbe evolversi sincronicamente.

Come si capisce che è pronto?

Proprio come i bambini, gli adolescenti e gli adulti, i programmi CRM si sviluppano in momenti diversi. Non c’è sicuramente alcun tempo stabilito per il momento in cui il programma dovrebbe raggiungere uno degli stadi precedenti. Il tempo necessario a progredire ed evolvere dipenderà dal modo in cui l’azienda implementerà i cambiamenti, così come dal modo in cui gestirà i processi, la tecnologia e le persone. Dipenderà anche dall’ecosistema clienti e dalla velocità del settore.

Potrebbe anche esserci il pericolo di affrettare l’evoluzione del CRM prima del tempo, e prima che gli utenti siano pronti. Non daremmo a dei bambini degli utensili affilati, se sono troppo avanzati per il loro stadio. D’altra parte, il programma non dovrebbe essere soffocato quando è pronto ad avanzare. Avvolgerlo nel cotone nello stadio infantile può preservare le funzionalità esistenti, ma lo lascerà decisamente indietro mentre i concorrenti e gli altri aspetti dell’azienda prendono la patente e puntano all’orizzonte.

Determinare lo stadio e agire

Nell’ordine di capire a quale stadio si trovano le aziende rispetto al loro programma CRM, esse devono operare un’autovalutazione critica. I tre elementi da considerare sono:

La complessità degli utenti

La definizione del processo

La tecnologia di supporto

Sfidare e valutare un programma CRM attraverso questi tre elementi, in sinergia con I Quattro stadi di crescita, aiuterà ad individuare possibili lacune, come ad esempio lo stadio di ribellione adolescenziale degli utenti nel momento in cui il sistema si trova ancora nell’infanzia. Il primo obiettivo è assicurarsi che tutti siano allo stesso punto prima di fare passi in avanti, quindi di avere una mappa chiara per far avanzare ed evolvere l’intero programma avendo tutti gli elementi sincronizzati.

Aspettarsi che un programma CRM abbia processi intelligenti e stabili fin dal primo giorno è la ricetta per il disastro. Assicurarsi invece che sia nutrito e ben curato mentre cresce con un’azienda fa sì che tutti, dai proprietari esecutivi agli utenti ai clienti, abbiano l’esperienza ed il servizio che si aspettano e che meritano.

“Datification”: restituire agli utenti il controllo dei dati

Invio e ricezione di dati, domotica, internet of things, acquisti online: ogni secondo di ogni giorno, quantità enormi di dati si spostano nella rete, modificando l’esperienza virtuale e permettendo a chi sa come utilizzarli di trasformarli in profitto.

I social network, innocui luoghi virtuali di scambio e di condivisione, sono diventati i luoghi prediletti dell’online advertising: è accaduto proprio grazie ai big data che tali piattaforme raccolgono, e che permettono di personalizzare l’esperienza dell’utente mostrandogli annunci che potrebbero attirare la sua attenzione.

 Connectivity Idea with LightbulbMa non è tutto; anche ambiti come la sanità, i trasporti e l’energia sono coinvolti nella datification, facendo sorgere una domanda più che lecita: che ne è del diritto alla privacy?

Per Nigel Shadbolt, co-fondatore dell’Open Data Institute, la situazione non è preoccupante: pur ammettendo l’esistenza di asimmetrie che favoriscono le aziende che raccolgono i dati a discapito degli utenti che quei dati li generano, sottolinea che quelle stesse tecnologie che paiono erodere la privacy potrebbero, al contrario, contribuire a rafforzarla.

La tutela della privacy on line dovrà passare attraverso la restituzione dei dati agli utenti, attraverso nuovi modelli di data collection che consolidino la creazione di un mondo smart e connesso, ma nel pieno rispetto dei diritti.

Fonte: corrierecomunicazioni.it

È arrivato CoreBOS 7!

corebos-7-600x300

Traduciamo dall’originale in spagnolo pubblicato sul blog di Tsolucio.

coreBOS 7: veloce, flessibile, potente.

coreBOS continua ad evolversi, crescendo e migliorando con il tempo.

Siamo lieti di annunciare la disponibilità della nuova versione 7.0. È una pietra miliare nella storia di coreBOS prima di tutto per i miglioramenti interni legati al miglioramento del sistema ereditato dalla nostra base in vtiger 5.4.

Ora coreBOS è un’alternativa sempre più veloce, adattabile e funzionalmente competente per l’implementazione di un CRM/ERP di Servizi con alta capacità di personalizzazione e adattamento.

Per festeggiare questo grande traguardo, abbiamo avuto un colloquio con il Direttore Tecnologico del progetto coreBOS: Joe Bordes.

Brevemente, in cosa consiste coreBOS 7?

È una versione di coreBOS ottimizzata per essere più rapida, sicura e personalizzabile. In generale abbiamo messo grande impegno per renderlo più veloce, pur attualizzando tutte le librerie interne con le ultime versioni, o sostituendo le più obsolete con altre più moderne per renderle più sicure e ancora più stabili di quanto già non fossero.

Oltre a questi punti principali, coreBOS 7 porta una marea di nuove funzionalità e opzioni di configurazione, perché non ci siamo fermati all’arricchimento dell’applicazione ma abbiamo inserito nuove mappe di affari, molte variabili globali e un modulo di reporting completamente riprogrammato per eliminare i problemi e le limitazioni riscontrabili in precedenza.

Degno di nota è inoltre il nuovo sistema grafico, molto più potente, veloce ed esteticamente bello.

Sono cambiati i requisiti rispetto alla versione precedente?

No. Abbiamo ampliato la possibilità di far girare l’applicazione su al PHP7, ma i requisiti sono rimasti gli stessi.

Quali sono le caratteristiche più rilevanti?

– Velocità

– Sicurezza

– Flessibilità: più opzioni di configurazione senza modificare il codice

– Migliore reporting system

– Migliore sistema grafico

– Sistema del menù migliorato

Per quanto riguarda le caratteristiche più tecniche: coreBOS 7 funziona con PHP 7 e con l’ultima versione di MySQL disponibile ad oggi (incluso il modo MySQL STRICT!!).

Perché è utile aggiornare coreBOS?

In poche parole: Velocità, Sicurezza e Flessibilità.

E perché un sistema non aggiornato è un sistema morto.

A chi è rivolto coreBOS 7? A quale tipo di cliente, o quale problema risolve?

Agli stessi user della versione precedente di coreBOS. La gamma è vasta, ma è particolarmente orientato verso le imprese che si occupano di servizi.

Quando sarà disponibile?

È già disponibile per il download e l’uso sul nostro deposito GitHub, e nel caso in cui ci fosse necessità di assistenza, può essere richiesta sul nostro sito.

Come si installa? Quali conoscenze bisogna avere?

Le stesse delle versioni precedenti. Anche se non sono necessarie molte conoscenze tecniche, è comodo l’utilizzo di Apache e PHP. Preferibilmente, le conoscenze basiche di git per poter effettuare l’installazione direttamente da github e mantenere l’installazione viva con i cambiamenti costanti che stiamo introducendo.

Comunque, come abbiamo già detto, per tutto questo è possibile richiedere la nostra assistenza.

Per chiudere questa intervista, vorresti aggiungere qualcosa?

Al giorno d’oggi coreBOS è un eccellente punto di partenza per costruire il sistema di informazioni ideale per qualunque impresa di servizi, partendo dall’approccio di un CRM e raggiungendo le caratteristiche di un ERP. Con una base solida, solvente e potente che garantisca un’evoluzione del sistema semplice ed efficiente.

Ad oggi coreBOS, soprattutto nella sua versione coreBOS 7, è per esempio più avanzato per diverse ragioni di vtiger 6.

Evolutivo CRM: Una soluzione completa

Un sistema di controllo e gestione incassi e pagamenti nella PMI realizzato con vtiger

Evolutivo CRM è una soluzione completa che permette di organizzare e tenere monitorate, nella loro complessità, tutte le interazioni che si hanno con i propri clienti, siano essi potenziali (lead) o clienti acquisiti (privati e aziende).

Consente di gestire in modo integrato ed efficace tutte le fasi del processo di vendita e le attività di post vendita (assistenza alla clientela).

Il programma possiede una facile e gradevole interfaccia web – ovvero, si utilizza e naviga come se fosse un sito web.

Assieme alla facilità di utilizzo, la soluzione web based permette di interrogare il sistema CRM da remoto in modo molto intuitivo ed efficace. Esso è un software opensource sviluppato da una software house indianostatunitense.

La verticalizzazione si rivolge alla PMI che sente più di prima il bisogno di poter gestire incassi e pagamenti, anticipare i flussi in modo da far fronte ai propri impegni con le proprie attività.

La verticalizzazione si innesta sulla struttura tipica del CRM e prevede l’aggiunta di nuovi moduli. Al centro di queste personalizzazioni risiede il modulo banche relazionato uno a molti con i pagamenti. Sarà quindi possibile tramite dei grafici interattivi calcolare i fabbisogni e gli sbilanci su ogni singola banca.

Perchè un CRM per la gestione di banche e pagamenti?

  • monitorare l’andamento statistico degli incassi e dei pagamenti e saper prevedere, per gli esercizi futuri, le necessità di liquidità nostre e dei nostri clienti (grazie allo score di solvibilità) e organizzare la nostra produzione, i nostri pagamenti e le scadenze di fatturazione calibrandole per ogni cliente;
  • creare uno storico incassi assegnando ad ogni cliente un punteggio in base al grado di solvibilità e affidabilità o addirittura in base alla media dei giorni necessari per effettuare l’incasso;
  • visualizzare il costo per l’incasso/pagamento per ogni cliente/fornitore e modificarne di conseguenza le modalità, in modo da ridurre al minimo i costi che sia noi che i nostri clienti devono affrontare per effettuare il pagamento (sempre con riferimento alle esigenze dei nostri clienti e nei limiti delle nostre possibilità);
  • grazie alle picklist “centri di costo e ricavo”, all’interno del modulo pagamenti, è possibile calcolare il margine per linea di prodotto e sul singolo cliente, cercando di avvicinarci sempre più alle esigenze della clientela.

Dal punto di vista “customer centric”, il vantaggio principale è quello di avere un pannello incassi e pagamenti calibrato sulle esigenze del singolo cliente.