Usare Nginx come server al posto di Apache

Ecco un video, a cura di David Fernandez, per capire come configurare coreBOS su un web server Nginx.

Nel video vediamo la configurazione di base, ma il server Nginx ha molte opzioni per perlustrare il codice PHP e ottimizzarne il carico. Su grandi installazioni Nginx si è dimostrato più veloce di Apache del 50%.

Speriamo vi sia utile!

Il CRM che cresce con l’azienda

Social networks defined by social circlesUn recente articolo pubblicato su MyCustomer ha messo in luce alcuni dei problemi che possono emergere se, nel momento in cui si sceglie un CRM, non si hanno chiari i requisiti di cui l’azienda ha bisogno.

È un tema molto comune che non riguarda Evolutivo, perché fin dalle fasi di progettazione e sviluppo abbiamo intuito che c’era un modo per evitarlo, e non si trattava (solo) di tecnologia: era (ed è) invece una questione di approccio, quasi di filosofia aziendale.

Nel momento in cui abbiamo deciso di adottare una filosofia make not buy abbiamo idealmente ovviato a tutte le difficoltà che possono emergere nel momento in cui si acquista un CRM che non corrisponde alle effettive necessità aziendali; Evolutivo non è solo un software open source, è anche sensibile di modifiche ed implementazioni che possono essere operate in tempi brevi sulla base dei bisogni immediati dei nostri clienti.

Questo significa che il CRM cresce e cambia con l’azienda, adattandosi alle nuove sfide e prevedendo quelle future.

Continue reading for the English version Read the rest of this entry

È il momento di cambiare la password di Google

Digital devices connected to the virtual cloudA due anni dal lancio dell’estensione Password Alert, che invia notifiche ogni volta che la password Google di un utente viene inserita in un sito esterno, il gigante di Montain View ha rivelato l’esistenza di una gigantesca fuoriuscita di dati (password, messaggi privati e altro) dai suoi account.

Una fuoriuscita che ha avuto il picco tra il 13 e il 18 febbraio, e che si è rivelata estremamente seria.

Infatti, alcuni motori di ricerca hanno raccolto i dati sensibili fuoriusciti: il codice di CloudFare, che ospita i contenuti di almeno 2 milioni di siti web, ha rivelato un livello di vulnerabilità tale che, unito al numero di siti che ospita sugli stessi server, ha reso la fuoriuscita particolarmente preoccupante.

Il consiglio è naturalmente quello di cambiare le password di Google: la diffusione dei dati sensibili non è determinata da un attacco hacker ed ha portata globale: chiunque potrebbe avere password altrui nella propria cache, solo a seguito della visita ad un altro sito ospitato su CloudFare.

Gli esperti di bug hanno sottolineato che la prontezza di Google nel rendere pubblico il problema è stata la scelta migliore, perché ha di fatto limitato la possibilità che degli hacker ne approfittassero per estrarre montagne di dati dai siti coinvolti (tra i quali segnaliamo Uber, OkCupid e FitBit).

 

Risorse #3: Data Mining

header3

Vogliamo mettere a punto un archivio quanto più completo delle migliori risorse gratuite reperibili online in materia di Computer e Data Science, Data Analysis e altro. Pubblicheremo i link con cadenza settimanale, che saranno poi raccolti nella sezione Resources.

Manuale completo, disponibile per la consultazione online e per il download, dedicato all’estrazione dei dati e completo di sezioni dedicate a data understanding, data preparation, model building, model evaluation, data refinement, and practical deployment.

Disponibile al link qui di seguito:

In arrivo gli incentivi per la digitalizzazione

The Big Data deluge - A businessman tries to crunch the numbersSolo alcuni giorni fa abbiamo pubblicato un approfondimento sul percorso verso la digitalizzazione delle piccole e medie imprese, e a partire da domani sarà possibile accedere agli incentivi per l’incremento della manifattura digitale e l’efficienza del sistema imprenditoriale.

Andiamo a guardare da vicino le novità principali.

Per ottenere i finanziamenti, nella compilazione del modulo di richiesta (‘release 4.0’) le aziende dovranno specificare la ripartizione tra investimenti ordinari e investimenti in tecnologie digitali; le domande inoltrate attraverso il vecchio modulo non saranno più considerate valide.

Iper-ammortamento: prevede la supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, in dispositivi e tecnologie volte alla trasformazione dell’impresa in chiave 4.0 (sia acquistati che in leasing).

Super-ammortamento: supervalutazione al 140% degli investimenti in beni strumentali (anche qui, acquistati o in leasing); per i beneficiari dell’iper-ammortamento, è prevista la possibilità di fruire dell’agevolazione anche per beni strumentali immateriali come software e sistemi IT.

I nuovi incentivi promettono di accelerare il processo di digitalizzazione delle imprese italiane, anche se una recente ricerca ha evidenziato che a mancare sono le competenze digitali dei lavoratori italiani: per far partire davvero la digital economy, è quindi necessaria una strategia mirata e a 360°.

Fonti:

Corriere Comunicazioni

Key4Biz