È il momento di cambiare la password di Google

Digital devices connected to the virtual cloudA due anni dal lancio dell’estensione Password Alert, che invia notifiche ogni volta che la password Google di un utente viene inserita in un sito esterno, il gigante di Montain View ha rivelato l’esistenza di una gigantesca fuoriuscita di dati (password, messaggi privati e altro) dai suoi account.

Una fuoriuscita che ha avuto il picco tra il 13 e il 18 febbraio, e che si è rivelata estremamente seria.

Infatti, alcuni motori di ricerca hanno raccolto i dati sensibili fuoriusciti: il codice di CloudFare, che ospita i contenuti di almeno 2 milioni di siti web, ha rivelato un livello di vulnerabilità tale che, unito al numero di siti che ospita sugli stessi server, ha reso la fuoriuscita particolarmente preoccupante.

Il consiglio è naturalmente quello di cambiare le password di Google: la diffusione dei dati sensibili non è determinata da un attacco hacker ed ha portata globale: chiunque potrebbe avere password altrui nella propria cache, solo a seguito della visita ad un altro sito ospitato su CloudFare.

Gli esperti di bug hanno sottolineato che la prontezza di Google nel rendere pubblico il problema è stata la scelta migliore, perché ha di fatto limitato la possibilità che degli hacker ne approfittassero per estrarre montagne di dati dai siti coinvolti (tra i quali segnaliamo Uber, OkCupid e FitBit).

 

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Posted on March 3, 2017, in applications, Big Data, cloud computing, news, Uncategorized. Bookmark the permalink. Leave a comment.

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