Monthly Archives: June 2016

“Spike” per ISTI




“Spike” per ISTI


Per il settimo anno consecutivo , si è tenuta a Tirana  la conferenza “Sistemi e tecnologie di informazione e innovazioni internazionali”, che mira a riunire ricercatori e professionisti dell’industria e delle università per dare una panoramica dei i nuovi risultati della ricerca. Lo scambio di idee ed esperienze nel campo della tecnologia dell’informazione e della comunicazione , innovazioni e aspetti applicativi in Economia. Quest anno il dibattito aveva nel suo focus, forme e risorse economiche “Il nuovo paradigma per un’economia più intelligente”

Spike associates è parte di questa conferenza in qualità di sponsor e collaboratore. Per presentare il concetto che a noi piace chiamare “other minds and hands…” che è l’essenza del nostro lavoro.

Ispirati dallo scrittore J. R. R. Tolkien, che con riferimento ai propri lavori, in una lettera del 1951 scriveva:

“Alcuni dei racconti più vasti li avrei raccontati interamente, e ne avrei lasciati altri solo abbozzati e sistemati nello schema d’insieme. I cicli sarebbero stati legati in un grande insieme, e tuttavia sarebbe rimasto lo spazio per altre menti e mani  per inserire pittura e musica e dramma.”  

Questo è per noi l’essenza del co-sourcing rispetto all’out-sourcing, per noi significa continuare il lavoro dell’imprenditore, senza soluzione di continuità. Sfruttare il talento e l’esperienza in modo costruttivo per arrivare a realizzare lo scopo in comune.

Tenendo in mente l’idea che nell’ultimo decennio il 52% delle aziende Fortune500 sono uscite dall’indice stesso, tipicamente per far spazio alle startup  software, e al cambiamento dei paradigmi di lavoro e di mercato. Possiamo dire che oggi il Software sta “mangiando il mondo” .
Ecco perché nella smart economy il nostro concetto si può trovare nel suo habitat. Aiutare cosi le aziende ad creare strategie sui processi digitali e identificare quello che serve per farsi guidare dai dati e dai processi di analisi.
Cosi il nostro lavoro cominciato circa quattro anni fa ha coinvolto molte nuove prospettive, con l’obiettivo del miglioramento dei processi. Dal data – smiths al co-sourcing fino alla system integration: tutto un insieme di menti e mani che puntano nella stessa direzione.
Quello che abbiamo proposto in questa conferenza internazionale è stato capire, sfruttare , inventare, aprire nuove possibilità e infine proporre le giuste soluzioni per un economia che ora e sempre di più passerà tramite ponti costruiti sul concetto di “Think Agile”

L’evoluzione del Data Warehouse

Il concetto di Data Warehouse 

Il termine Data Warehouse è sempre più ricorrente, soprattutto nelle realtà di medie e grandi dimensioni. La definizione e il significato di questo termine sono insiti nell’aumento di volume e di complessità dei dati raccolti nell’ambito delle soluzioni di business intelligence.

Con la parola Data Warehouse (o Datawarehouse) si definisce proprio quella raccolta d’informazioni e di dati che diventano il cuore del sistema di definizione delle strategie aziendali. Una vera e propria base di dati (Database) sulla quale si fondano le analisi a supporto delle scelte manageriali. Il data warehouse, infatti, ha senso solo nel momento in cui i dati in esso immagazzinati vengono raffinati, organizzati e interpretati dai sistemi di Business Intelligence, al fine di produrre un’analisi.  

La differenza tra sistemi informazionali e di data warehousing

I sistemi informazionali sono semplici applicazioni di uso quotidiano che producono dati ed eseguono una grande quantità di operazioni elementari. La gestione del magazzino, delle vendite, degli ordini e fatture, la contabilità analitica e finanziaria vengono così automatizzate da questi sistemi in operazioni di routine. La conseguenza è un processo di estrazione dei dati molto lento e quindi poco utile per il supporto alle decisioniI sistemi di Data Warehouse rispondono a questa esigenza, permettendo la produzione di informazioni essenziali e sintetiche sul business ai vari livelli organizzativi aziendali, ottenute tramite interrogazioni basate su applicazioni dinamiche e flessibili, svolte direttamente dall’utente che deve utilizzarle. I dati presenti nell’ambiente aziendale, non solo interno, ma anche esterno, vengono estratti e riorganizzati in una nuova piattaforma, il Data Warehouse appunto, dove vengono trattati da potenti strumenti di analisi per ottenere l’informazione richiesta.

Big data: opportunità per innovare e ottimizzare i processi

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Negli ultimi anni è sempre più pressante l’esigenza di affiancare, ai tradizionali sistemi gestionali volti ad automatizzare i processi interni per aumentarne l’efficienza, delle soluzioni di Business Intelligence in grado di analizzare i fenomeni aziendali e supportare il processo decisionale.
Vantaggi degli strumenti di analisi dei dati e reporting

  • Miglior qualità ed omogeneità dei dati aziendali;
  • Veloce recupero e gestione delle informazioni per i processi decisionali;
  • Facile utilizzo e riduzione dei tempi di sviluppo dei report.





    Come il CRM rivoluziona il processo delle vendite

    Un processo di vendita è una serie di passi sistematici che tengono traccia dell’interazione con i clienti potenziali, dal primo contatto alla chiusura di una vendita,  in modo da generare più guadagni per il brand. 
    Se si utilizzano delle informazioni obsolete, diventa difficile per i venditori connettersi con i clienti e prendersi cura dei clienti potenziali. 
    Un software CRM può rivoluzionare il processo di vendita, facilitando le negoziazioni con i clienti potenziali. 
    Ecco come questo è possibile.
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    Data Entry Automatico
    Una quantità massiva di dati viene creata ogni giorno.
    Il 95% di questi dati viene salvato in formato digitale.
    I venditori di ogni azienda si trovano a navigare tra tutti questi dati per poter monitorare e gestire i clienti potenziali. Utilizzando un CRM si riducono i tempi di inserimento dei dati, si ha la possibilità di schedulare  i futuri appuntamenti e si previene la possibilità di perdita dell’informazione.

    Il processo è automatico, di conseguenza i venditori non perdono tempo a dover inserire le informazioni: il CRM permette di selezionare informazioni che si compilano automaticamente, come indirizzi o link a pagine social, e questo tempo può essere investito per la chiusura di vendite. 

    Informazioni accurate sui clienti
    Il processo di vendita diventa più diretto e offre maggiori approfondimenti riguardo i clienti.
    Al contrario dei fogli di calcolo, che richiedono inserimento manuale e possono quindi contenere degli errori, utilizzando il CRM i venditori hanno accesso a informazioni specifiche riguardo i loro clienti e possono spostare il cliente più facilmente nel ciclo di vendita.

    La comprensione  dei dati dei clienti è molto importante per comunicare meglio con i clienti potenziali. La comprensione delle informazioni che si hanno riguardo i clienti è fondamentale, ed avere il tutto in un unico posto facilita sensibilmente il lavoro. 
    Generazione di Lead di alto valore
    La generazione di nuovi lead è la parte fondamentale di ogni processo di vendita.
    È tuttavia un processo che richiede molto lavoro e molto tempo.
    Utilizzando il CRM diventa possibile connettersi direttamente con lead di alto valore e far crescere il business. Avendo delle informazioni sempre aggiornate si possono creare delle campagne personalizzate, che permettono di connettersi al meglio con i potenziali clienti, basandosi sui loro interessi o abitudini.
    Il CRM non mostra segni di rallentamento e a seconda delle stime del mercato, raggiungerà un valore di circa 36 miliardi di dollari nel 2017.

    Se nella vostra azienda avete bisogno di semplificare e automatizzare il processo di vendita, il CRM è la soluzione ottimale.

    Cryptolocker Virus

    Cos’è cryptolock


    Negli ultimi mesi c’è un virus che sta facendo parlare molto di se, si chiama Criptolocker. Appartiene ad una categoria di virus detti “ransomware“, ovvero chiedono un riscatto per poter essere rimossi. Si diffonde per email e basta aprire un allegato per contrarre l’infezione. CryptoLocker generalmente si diffonde come allegato di posta elettronica apparentemente lecito e inoffensivo che sembra provenire da istituzioni legittime, o viene caricato su un computer già facente parte di una botnet. Un file ZIP allegato alla e-mail contiene un file eseguibile con una icona e una estensione pdf, avvalendosi del fatto che i recenti sistemi Windows non mostrano di default le estensioni dei file (un file chiamato nomefile.pdf.exe sarà mostrato come nomefile.pdf nonostante sia un eseguibile). Alcune varianti del malware possono invece contenere il Trojan Zeus, che a sua volta, installa CryptoLocker.


    Come funziona il virus
    Cryptolocker, come dice stesso il nome, cripta tutti i file disponibili sull’hard disk con una chiave RSA-2048. Documenti, PDF, immagini, file zip non possono essere più aperti, e vengono cancellati allo scadere del tempo indicato. Appena il virus viene installato, al riavvio del PC si nota subito lo sfondo differente ed un messaggio che indica la presenza del virus. Adesso i file non sono più leggibili, infatti Windows non li riconosce perchè sono stati criptati. Per poter decriptare i file, il virus propone di pagare una certa somma di denaro. Ovviamente si sconsiglia di effettuare questo pagamento, anche perchè non è sicuro che successivamente i file vengano decriptati.
    Come prevenire ed evitare Cryptolocker
    Eliminando l’email sospetta, non avrai niente da temere. Se vuoi prevenire ed evitare Cryptolocker, è possibile installare un programma chiamato “CryptoPrevent” disponibile cliccando qui: (https://www.foolishit.com/cryptoprevent-malware-prevention/) . La versione gratuita si trova alla fine del sito indicato. Questo programma permette di attivare delle regole di restrizione su alcuni tipi di file, impedendo di eseguire dei software potenzialmente dannosi per il sistema. Anche in questo caso non si ha la totale garanzia di non contrarre il virus. Gli inventori del virus possono sempre creare delle varianti per eludere queste restrizioni, ma comunque è pur sempre una protezione in più.
    Come rimuovere CryptoLocker
    Per prima cosa il virus va rimosso e per farlo c’è bisogno di uno strumento specifico che acceda al sistema a basso livello per controllare tutti i file e rimuovere quelli infetti. Il tool più adatto per questo tipo di operazioni è Norton Power Eraser, uno strumento gratuito distribuito da Symantec. Il suo utilizzo è davvero semplice, ti basta scaricarlo ed avviare l’installazione confermando le opzioni proposte e al termine dell’installazione avviare il programma.
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    Dalla schermata principale clicca su Cerca Rischi e attendi la scansione del sistema. Una volta terminata la scansione i virus rilevati verranno eliminati e dopo aver riavviato il computer è ora il momento di ripristinare il file criptati.