Monthly Archives: February 2013

Miglioramenti nella gestione degli indirizzi

Tramite il modulo Cities, dove vengono censite tutte le città volute (sia italiane che straniere) è possibile riempire automaticamente i campi geografici del modulo Accounts del software Evolutivo.

Modulo città, vTiger CRM

A cosa può servire una tale funzionalità?
Per prima cosa per velocizzare l’inserimento dei dati già “noti” una volta scelta la città. Cosa non banale.
Eppure il motivo principale per adottare una tale soluzione tecnica risiede nel fatto di eliminare “virtualmente” errori di battitura in uno degli aspetti più delicati della qualità del dato del proprio database clienti, cioè la congruità delle informazioni geografiche.
Certamente restano fuori gli aspetti più specifici legati alla qualità dei dati legati all’indirizzario. In un futuro ipotizziamo la ricerca tramite le API di Google Maps.
Entrando nel vivo della applicazione, provando a creare un Account, nella maschera di creazione (o modifica), tramite librerie Jquery vengono resi interattivi i campi Città (sede legale e sede operativa) in modo che iniziando a digitare le prime lettere della città voluta, si possa selezionare esattamente quella senza possibilità di errori di digitazione.
Notare che il campo Città presenta dei bordi diversi rispetto ai campi normali: questo è il componente Jquery. 
Componente Jquery, campo città, vTiger CRM
A questo punto inserendo le prime lettere otterremo una lista di Città tra cui scegliere.
Nota IMPORTANTE: non staccate le mani dalla tastiera e potete scegliere tramite l’uso del tasto “freccia”.
Componente Jquery, campo città, vTiger CRM
Quindi dopo la scelta verranno riempiti i campi in relazione
Componente Jquery, campo città, vTiger CRM
Per ulteriori informazioni scrivete a info@evolutivo.it

Full contact e vtiger

Ogni azienda possiede molte informazioni e tra queste una delle più importanti è una lista di contatti a cui è associato l’indirizzo e-mail con il quale ciascuno può accedere ai diversi servizi che la rete offre (non si tratta solo dei social network). Attualmente l’utilizzo delle e-mail rappresenta un fattore molto importante nei processi di comunicazione e consente alle aziende di avere contatto con clienti, fornitori e quant’altro. È importante quindi tenere sotto controllo questo tipo di informazioni e cercare se c’è la possibilità di connessione con i canali dei social media. A tal fine, esistono dei servizi che consentono di avere accesso a queste informazioni e offrono la possibilità di immagazzinarle, creando o aggiornando dei database aziendali. Vengono qui presentati due strumenti che consentono di creare informazioni di valore per le aziende: FullContact e vTiger CRM.

FullContact è un servizio che prende una parte delle informazioni di un contatto, come un indirizzo di posta elettronica, e le completa e migliora con l’aggiunta di informazioni quali il nome, la qualifica, e i profili dei social network (a cui questo contatto può essere registrato) e infine restituisce file di tipo XML, HTML o JSON.

L’API di FullContact è una RESTfull API: significa che è associata all’indirizzo e-mail di una persona e fornisce lo stesso tipo di informazioni che il servizio di FullContact fa quando esegue l’aggiornamento dei contatti. Le API possono essere usate per creare programmi che possono accedere ai dati FullContact, senza passare per la manualità di un operatore. Read the rest of this entry

Full contact e vtiger

Ogni azienda possiede molte informazioni e tra queste una delle più importanti è una lista di contatti a cui è associato l’indirizzo e-mail con il quale ciascuno può accedere ai diversi servizi che la rete offre (non si tratta solo dei social network). Attualmente l’utilizzo delle e-mail rappresenta un fattore molto importante nei processi di comunicazione e consente alle aziende di avere contatto con clienti, fornitori e quant’altro. È importante quindi tenere sotto controllo questo tipo di informazioni e cercare se c’è la possibilità di connessione con i canali dei social media. A tal fine, esistono dei servizi che consentono di avere accesso a queste informazioni e offrono la possibilità di immagazzinarle, creando o aggiornando dei database aziendali. Vengono qui presentati due strumenti che consentono di creare informazioni di valore per le aziende: FullContact e vTiger CRM.
FullContact è un servizio che prende una parte delle informazioni di un contatto, come un indirizzo di posta elettronica, e le completa e migliora con l’aggiunta di informazioni quali il nome, la qualifica, e i profili dei social network (a cui questo contatto può essere registrato) e infine restituisce file di tipo XML, HTML o JSON.
L’API di FullContact è una RESTfull API: significa che è associata all’indirizzo e-mail di una persona e fornisce lo stesso tipo di informazioni che il servizio di FullContact fa quando esegue l’aggiornamento dei contatti. Le API possono essere usate per creare programmi che possono accedere ai dati FullContact, senza passare per la manualità di un operatore.
Nel caso in esame, il fatto di essere delle REST API permette di avere accesso al database nel quale sono contenute le informazioni (è quello dei social media con cui si vuole “comunicare”), interagire con lo stesso attraverso specifiche richieste e infine estrarre i dati che verranno rimandati in risposta all’utente che ne ha fatto richiesta. Utilizzando le API di FullContact, si possono trasformare i propri contatti (in particolare i Google Contacts che sono molto usati dai lavoratori e dalle aziende) in un Social CRM. Nel caso di cui a breve si discuterà, si vede come utilizzare le API di FullContact con informazioni relative ai contatti presenti nel database del software Vtiger. Ad ogni API viene assegnata automaticamente un API key, cioè una chiave che è usata per identificare e autorizzare le richieste in maniera univoca, associandola all’indirizzo e-mail (serve per selezionare i contatti presenti nella lista di un solo soggetto richiedente e può avere alcune limitazioni in base alla tipologia di servizio che si sceglie di usare). Per quanto riguarda i formati di output che l’API di FullContact può restituire, si individuano diverse tipologie:
XML: è l’acronimo di Extensible Markup Language. Indica un metalinguaggio di markup, cioè un linguaggio marcatore che definisce un meccanismo sintattico che consente di estendere o controllare il significato di altri linguaggi marcatori. A differenza del linguaggio HTML che definisce una grammatica per la descrizione e formattazione delle pagine Web, il linguaggio XML viene usato per creare nuovi linguaggi che servono per descrivere documenti strutturati con il quale è possibile definire dei tag propri a seconda delle esigenze dell’utilizzatore.
HTML: è l’acronimo di Hyper Text Markup Language. È un linguaggio di markup usato per descrivere le modalità di impaginazione, formattazione o visualizzazione grafica (layout) del contenuto, testuale e non, di una pagina Web attraverso tag di formattazione. È possibile inserire script (codici), oggetti e documenti esterni utilizzando le apposite tecniche di riconoscimento.
FullContacs, list view, vTiger CRMJSON: è l’acronimo di Javascript Object Notification. Anche questo è un formato utilizzato per lo scambio di dati in applicazioni client-server. A differenza del linguaggio XML non è un linguaggio di marcatura, bensì un formato di interscambio di dati.
Utilizzando una RESTfull API, è possibile associare a questa due tipologie di comandi: GET o POST. Il primo fornisce i dati pubblici per ciascun social network che l’API trova, associandoli per ognuno all’indirizzo e-mail del social network, mentre il comando POST fornisce le informazioni pubbliche visualizzandole in un elenco che è classificato per categoria (per esempio, per ciascun indirizzo, restituisce: prima l’elenco di tutti gli URL, poi le fotografie ecc. e non come prima in cui l’ordine dipendeva dal tipo di social network).
Vtiger CRM è un prodotto software che consente di distribuire sistemi CRM per l’azienda. È interessante il fatto che il software è open source.
Il software Vtiger, agevola il supporto alle funzioni di CRM rendendo il business automatizzato e in grado di seguire una vasta gamma di attività commerciali, in particolare quelle che trattano le relazioni con i clienti e le prospettive di vendita. Con un prodotto CRM le aziende possono rapidamente configurare un sistema di CRM per le loro attività legate ai clienti, e utilizzarlo per la gestione e la produttività delle vendite, marketing, customer service e funzioni di supporto.
Per sviluppare un sistema di CRM per le attività di un’azienda, si devono capire le funzioni e le funzionalità offerte dal software CRM, in modo da poter stabilire quali di queste possono essere utili e vanno inserite nel sistema.
Essendo un software open source, le funzionalità si possono aggiungere e rimuovere per rendere il prodotto funzionale ai propri obiettivi. Tenendo conto delle evoluzioni del mercato e delle nuove tendenze, sulla base delle idee fornite dal servizio FullContact, è stato possibile creare e aggiungere un modulo che è in grado di aggiornare il database di vTiger CRM con le informazioni provenienti dai social network.
Il modulo creato si chiama FullContacs ed è stato aggiunto alla list view di vTiger CRM per consentire di fare un’analisi sui contatti. Le fasi di lavoro del software prevedono l’estrazione dei dati dal Web, che viene svolta appoggiandosi al servizio FullContact che rilascia un file contenente le informazioni. Il file successivamente viene caricato in vTiger e  a questo punto è possibile eseguire l’analisi dei propri contatti utilizzando il comando aggiuntivo che è stato creato.
Il bottone è stato creato e aggiunto alla list view attraverso un codice scritto in PHP. Al suo interno è stato inserito il comando GET, che serve a prelevare gli indirizzi e-mail di contatto delle aziende/persone e vedere se l’indirizzo e-mail è corrispondente a quello utilizzato per le connessioni ad un social network.
Si possono scegliere le informazioni da visualizzare nascondendo quelle che in questo momento non risultano utili per le analisi dell’azienda. In questo modo le informazioni non verranno cancellate dal database e questo è importante, perché il mondo dei social network si evolve in continuazione e tenere le informazioni può essere significativo per le possibilità di contatto futuro dell’azienda (la possibilità di aggiornare il database in qualunque momento è uno dei grandi vantaggi che offre vTiger). In questo modo il database da normale CRM si è evoluto in social CRM: con un semplice click sull’icona si può accedere al social network e entrare in contatto col cliente.
Il lavoro presentato in questo articolo, vuole evidenziare il fatto che per un manager è importante non perdere il controllo delle relazioni con i propri clienti e dipendenti. Una forma di controllo che nella realtà attuale passa dalle forme di interazione e partecipazione connesse ai social media e in particolar modo all’interno dei social network. Il prendere atto di queste nuove forme di potere, rappresenta il primo passo verso scenari innovativi, aperti alle relazioni e alla collaborazione.
Un’azienda social, non è determinata dal numero di profili dei social network, ma dal fatto di saper sfruttare la cultura, le dinamiche e le tecnologie dei social media per coinvolgere in maniera “democratica” clienti e dipendenti nell’ottimizzazione dei processi di business aziendali, dal marketing alla comunicazione, alle vendite, all’assistenza e all’apertura all’innovazione.
Un’azienda social individua nella fiducia e nel riconoscimento da parte di coloro con i quali possiede le relazioni (a tutti i livelli), i fattori chiave per stabilire rapporti di lunga durata, quindi per raggiungere questo traguardo e creare valore aggiunto mantenendo attivo e funzionante il business di riferimento, è necessario rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono a molte aziende di lavorare rimanendo al passo con le nuove tendenze del mercato. Per tale ragione, si può pensare alla soluzione FullContacts per avere un supporto nelle analisi e decisioni di alto livello imprenditoriale.

I SOCIAL MEDIA PER IL CRM

Nel corso degli ultimi anni il fenomeno dei  social network ha avuto un impatto “devastante” fino al punto di coinvolgere anche il mondo imprenditoriale, quindi si può notare un cambiamento nel modo di fare  business. Attualmente nel mondo dei media e in particolare dei social network vi sono differenti tipologie di reti che seppur diverse condividono una logica di fondo che è quella della condivisione e connessione delle informazioni e delle persone tramite Web. Queste considerazioni sono interessanti, poiché si può osservare che al mondo d’oggi il concetto di business si trova all’interno dei social media. Un social network è un sito Web dove è possibile creare una rete di persone con cui si è in contatto (a diversi livelli) condividendo notizie e idee. Read the rest of this entry

I SOCIAL MEDIA PER IL CRM

Nel corso degli ultimi anni, il fenomeno dei  social network ha avuto un impatto “devastante”, fino al punto di coinvolgere anche il mondo imprenditoriale, determinando un cambiamento nel modo di fare  business. 
Attualmente nel mondo dei media, e in particolare dei social network, vi sono differenti tipologie di reti che, seppur diverse, condividono una logica di fondo che è quella della condivisione e della connessione delle informazioni e delle persone tramite Web. 
Queste considerazioni sono interessanti, poiché permettono di osservare che al mondo d’oggi il concetto di business si trova (anche) all’interno dei social media.
Un social network è un sito Web in cui è possibile creare una rete di persone con cui si è in contatto (a diversi livelli) condividendo notizie e idee. In pratica, è possibile avere un profilo (una scheda contenente le informazioni sul soggetto iscritto alla rete) e leggere, commentare, condividere quanto pubblicato dagli utenti. 
In genere è possibile indicare al sistema a chi dare o meno la possibilità di leggere le informazioni e i messaggi pubblicati. Su un social network si possono iniziare diversi tipi di conversazioni: si può trattare di argomenti banali (per esempio, cosa si è mangiato a pranzo) o di argomenti sociali ed economici (per esempio, dando la propria opinione su un fatto di cronaca quotidiana). Si possono condividere con amici o con i parenti le foto dell’ultima vacanza, oppure mostrare il video della propria canzone preferita. Si possono scambiare informazioni tecniche con altri appassionati dei propri hobby, oppure informazioni sul servizio offerto da un’azienda. E così via. 
La qualità di informazioni sul social network dipenderà da chi li utilizza e dal modo in cui questi strumenti vengono usati. 
In definitiva, il social network come idea generale è un utile strumento per restare in contatto con amici e conoscenti vicini e lontani, per informarsi e informare, per discutere e scambiare opinioni, ma anche per sviluppare i propri affari.
I social network  rappresentano un mondo a cui molte persone si rivolgono e possono essere un buon aiuto per le aziende, anche se bisogna prestare attenzione alle informazioni che circolano (come del resto in tutta la rete). 
Esistono diverse tipologie di social network, e secondo alcune ricerche effettuate da studiosi della materia (Van Belleghem , 2011) tra i social network più conosciuti e usati troviamo:
Facebook: è il social fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg (con l’aiuto di alcuni compagni) all’epoca studente presso la  Harvard University  di  Cambridge; inizialmente era utilizzato in ambito prevalentemente universitario, ma dal 27 febbraio 2006 il social network si è esteso anche alle scuole superiori e alle grandi aziende; da settembre 2006  Facebook  si è aperto anche a tutto il pubblico della rete Internet, diventando col passar del tempo il social più conosciuto e utilizzato in Europa e nel mondo.
Attualmente viene utilizzato dalle aziende perché è un’ottima piattaforma per campagne di marketing (virale o meno) ed è possibile (attraverso la creazione di gruppi dedicati ad esempio) convogliare in poco tempo un gran numero di utenti verso un obiettivo prestabilito, utilizzando sia testi che immagini, video o altri contenuti multimediali, se non intere applicazioni create ad hoc. La pubblicità su  Facebook poi è completamente targettizzabile a seconda dell’età degli utenti, della loro provenienza e dei loro gusti personali: una vera occasione di business per chi progetta campagne di advertising online.
Altro aspetto da non sottovalutare: Facebook è ben indicizzato da Google. Oggi non è difficile procurarsi attraverso Internet o riviste specializzate delle guide che insegnano a fare SEO (Search Engine Optimization) direttamente sul social network.
Twitter: creato nel marzo del 2006 e aperto al pubblico di tutto il mondo qualche mese più tardi, rappresenta  una piattaforma web che riassume in sè due potenzialità distinte, ovvero da un lato la possibilità di inserire e pubblicare un testo, dall’altra quella di stringere amicizie con altri utenti, proprio come accade ad esempio nel famosissimo Facebook.
A differenza di una piattaforma per blog, Twitter consente di inserire solamente 140 caratteri per ogni articolo, senza alcuna immagine, come fosse un sms. Su Twitter si stringono amicizie non solo per segnalare la propria presenza agli altri utenti (come accade su  Facebook), ma anche per aggiungere i mini articoli pubblicati dai propri amici alla propria pagina di lettura, in cui vengono raggruppati tutti i nuovi inserimenti in tempo reale, ed alla quale accediamo ogni volta che apriamo la home page di Twitter.
Da Twitter certo non ci si possono aspettare miracoli, ma una volta raggruppati un certo numero di amici si potrà avere a disposizione una serie di pensieri, link e considerazioni di vario tipo, sui quali molte volte si possono trascorrere diversi minuti in lettura, scoprendo magari nuovi siti, nuovi argomenti, o semplicemente cosa stanno facendo gli altri utenti nella loro giornata.
Un’idea simpatica e poco impegnativa, messa alla prova dai milioni di utenti che utilizzano ogni giorno la piattaforma per la ricerca di informazioni specifiche.
LinkedIn: lanciato nel maggio del 2003, sta avendo una diffusione globale grazie al successo ottenuto dalla sua rete di connessioni. È utilizzato prevalentemente in ambito professionale, perché consente di mettere in contatto aziende e lavoratori di tutto il mondo tramite un sistema di connessioni che viene a ricercare le figure professionali più adatte alle necessità aziendali, tenendo conto anche dei curriculum 
di ciascun potenziale lavoratore. 
Non si tratta semplicemente di un discorso legato alle aziende, LinkedIn coinvolge anche le persone attualmente disoccupate/inoccupate che sono in cerca di lavoro. La rete in questione può essere uno strumento ideale per entrambi: da una parte le aziende, che richiedono figure professionali sempre più specifiche e sono interessate alla ricerca e selezione di persone che possiedono determinati requisiti e titoli di studio; dall’altra invece i lavoratori, che pur avendo titoli di studio di alto valore e grandi conoscenze, nonostante i buoni curriculum faticano a inserirsi nel mondo del lavoro (soprattutto i giovani e le persone che hanno perso il lavoro dopo anni di attività continuativa, ma che vantano una grande esperienza). Per sfruttare a pieno le potenzialità di LinkedIn occorre posizionarsi sul social, creando una rete fatta non solo di persone che si conoscono; poi bisognerebbe identificare la persona che si desidera contattare in base al ruolo che l’azienda sta cercando (per il “potenziale lavoratore” è importante avere un  curriculum che rappresenti al meglio la propria identità e le ambizioni di lavoro, per fare capire quali sono le intenzioni e i suoi punti di forza); si dovrebbero invitare nella propria rete le persone con conoscenze comuni specificando la provenienza (per esempio, partner di lavoro, compagni di studi ecc.) e mettere a disposizione un’informazione che rimanda al sito dell’azienda (in questo modo è possibile compilare i form predisposti per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro). 
Il mondo della rete è in continua espansione, ma non solo: oltre ai social network già citati, il 28 giugno del 2011 è stato lanciato dal famoso motore di ricerca Google il nuovo social network chiamato Google+ (Google Plus). Il SN è in diretta concorrenza con il più diffuso e famoso Facebook e inizialmente è stato lanciato in una versione limitata: l’idea di Google non è creare un social network a sé stante, ma un sistema che nel tempo verrà integrato con tutti gli altri servizi di  Google. Alcuni esempi di integrazione sono già attivi su  Youtube  (il portale di condivisione dei video di Google) e sul motore di ricerca stesso (il servizio principale per cui Google è tuttora noto a tutti).
Alla luce di quanto appena detto, è possibile sfruttare le opportunità offerte dai social network, ma anche creare qualcosa di nuovo. Ma quali sono gli investimenti che un’azienda può fare per catturare i clienti e ricavare informazioni sugli stessi? 
Innanzitutto occorre vedere i social network come uno strumento di comunicazione, quindi l’azienda dovrebbe essere parte attiva di questo mondo. È poi importante catturare le informazioni dalla rete e utilizzarle per costruire database “personalizzati” per le aziende. 
Questo aspetto è uno dei fattori chiave per le aziende che vogliono sfruttare il mondo dei  social network e sviluppare politiche di Social CRM3.
Che i social network  siano diventati strumenti essenziali di comunicazione per le strategie di marketing è cosa ormai risaputa, ma che siano addirittura indispensabili non solo per le aziende ma anche per i dirigenti è un dato nuovo. Inizialmente respinti dall’utilizzo quotidiano nell’ufficio perché si temeva potessero distrarre dipendenti e lavoratori dalle loro mansioni, oggi al contrario i social network  come  Facebook,  Twitter  e  LinkedIn  sembrano essere diventati aspetti sui quali focalizzare le strategie di comunicazione online di impresa. 
Sono infatti gli stessi  manager ad adottare la nuova strategia di  marketing online  attraverso i  social per guidare i dipendenti e conquistare i clienti. 
Al mondo d’oggi i dirigenti devono essere aperti: controllare risorse e poteri a disposizione per raggiungere gli obiettivi non è così semplice, al punto che i dirigenti “comandano” sulla base della loro credibilità e sulle capacità che possiedono di creare relazioni con i dipendenti, i clienti e i partner per ottenere risultati, cercando al tempo stesso di costruire nuove opportunità e condividere relazioni (per esempio creando pagine Facebook per i gruppi di lavoro interni all’azienda, siti personali ecc.).